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CAMPAGNA 2011

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04 LUGLIO 2011  

Resoconto della giornata di scavo

Area 1000

Parte la prima campagna di scavi archeologici presso Badia Pozzeveri (Altopascio, Lu)!
L'indagine, volta ad esplorare le fasi medievali e post-medievali dell’antico cimitero, andrà avanti sino alla fine di agosto e si strutturerà in due tranche:

-          4-16 luglio: Master in Bioarcheologia, Paleopatologia e Antopologia Forense

-          25 luglio – 27 agosto: Fieldschool in collaborazione con la Ohio State University (USA)

Lo scavo indagherà gli orizzonti stratigrafici prospicienti la chiesa di San Pietro, edificio facente parte di un Monastero Camaldolese attestato sin dal XII secolo, e avrà lo scopo di portare alla luce emergenze sepolte in grado di dare risposte a quesiti storici ed archeologici su un’area di importantissimo peso strategico sin dalll’antichità.

Il sito di Badia Pozzeveri conserva in elevato le strutture medievali della torre campanaria, fino al terzo superiore, e della chiesa abbaziale (abside, transetto settentrionale e fianco nord). La chiesa e la torre campanaria hanno subito, nel corso del XIX secolo, cospicui interventi di ristrutturazione che ne hanno alterato l’originaria veste romanica, tuttavia, sia la pianta della chiesa, ad unica navata con transetto, che la struttura della porzione inferiore della torre, così come il paramento della tribuna e del transetto della chiesa, risultano ben leggibili. L’abside romanica – realizzata nella porzione inferiore in conci squadrati di verrucano, rifilati a nastrino e spianati a subbia - risulta paragonabile agli esempi migliori del romanico lucchese di XII secolo, e trova i confronti più immediati in alcune fabbriche cittadine quali il San Giusto ed il San Frediano. Il transetto è costruito con una tecnica mista che prevede l’impiego di conci squadrati in verrucano, nei cantonali, e di bozzette di arenaria per i paramenti. La base della torre campanaria, edificata in pietre tagliate e approssimativamente rifilate, murate in corsi irregolari con abbondante impiego di legante, risale probabilmente all’XI secolo, epoca della prima Canonica di Pozzeveri; trova infatti qualche confronto con il campanile del San Cassiano di Controni, della Pieve di San Macario e con il campanile di Sant’Agostino a Lucca. I resti dell’abbazia medievale (refettorio, capitolo, chiostro, ambienti abitativi del monastero) sono completamente sepolti. Dalla presenza comunque di un pozzo, collocato a sud della chiesa e compreso probabilmente nel chiostro del monastero, si può evincere come le strutture abbaziali si sviluppassero a sud dell’edificio sacro. L’area retrostante l’abside della chiesa, così come quella adiacente al fianco nord, dovevano essere in gran parte adibite a spazio cimiteriale. E’ inoltre estremamente probabile che un muro di cinta cingesse gli spazi monastici. All’esterno dell’abbazia sorgevano probabilmente alcuni nuclei abitati, più volte ricordati nella documentazione scritta, formati da edifici in materiale deperibile e/o in muratura che non hanno lasciato in vista alcuna traccia apprezzabile.

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