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Martedì 28
Galleria

Gli individui US 1046 e 1047

Lo scheletro US 1046


Lo scheletro US 1047



Le altre sepolture



Lo scavo delle sepolture sta procedendo con ottimi risultati:

  1. lo scheletro US 1046 è stato messo in luce, riportato sul GIS (vedi immagine sotto) e rimosso. Immediatamente sotto di esso sta emergendo un secondo individuo, in posizione supina e discretamente conservato;
  2. anche lo scavo dell’inumato US 1047, subito più a sud del precedente, è stato completato: lo strato immediatamente successivo dovrà essere indagato nei prossimi giorni per capire se possa coprire un altro scheletro;
  3. l’ultimo taglio della prima fila è attualmente indagato: lo svuotamento dello strato di riempimento ha portato in luce una crocetta ottocentesca in bronzo e, più sotto, uno scheletro, probabilmente di sesso femminile;
  4. per quanto riguarda la fila di sepolture parallele alla prima, la loro maggior profondità sta sensibilmente ritardando i lavori; tuttavia ormai tre individui sono stati messi alla luce e quotati: tra domani e giovedì verranno inseriti nella piattaforma GIS. Due di essi hanno orientamento est-ovest, uno ovest-est; purtroppo il loro stato di conservazione è mediocre e diverse parti dei distretti scheletrici risultano assenti.

Il disegno degli scheletri col GIS sta dando ottimi risultati: la riproduzione digitale delle ossa si sta svolgendo su tre dimensioni, in modo tale che tutte le ossa emerse dallo scavo possano essere riportati mantenendo la loro quota originaria.

 

 

 

La lapide commemorativa incassata nella chiesa di S. Michele

LE SEPOLTURE DEGLI INDIVIDUI US 1046 E 1047

 
 
 
Giovedì 30
Galleria

US 1046

US 1047

US 1048

US 1049

US 1051

US 1052

US 1053

US 1054


Lo scavo si avvia alla sua conclusione con risultati eccellenti.
La situazione finale vede sette sepolture messe alla luce, con un totale di nove individui indagati. Sono tutte fosse terragne e monosome, due delle quali tuttavia conservano le spoglie di due individui sepolti l’uno su l’altro a breve distanza di tempo. Sei inumati hanno orientamento E-W, tre W-E; su otto scheletri, va detto, nessuno si presenta conservato ottimamente, ma in complesso il materiale osteologico è sufficientemente indagabile.
Dalle prime analisi sembra che tre individui tra quelli messi alla luce abbiano sesso femminile, gli altri sono maschi o il loro sesso non è determinabile a questo livello d’indagine (le conclusioni definitive potranno essere dedotte solo in laboratorio); tutti gli inumati sono adulti o subadulti: solo alcuni frammenti di infante (circa 3 anni) sono emersi sotto l’individuo US 1052.
Le ricostruzioni digitali al GIS stanno proseguendo di pari passo allo scavo e permettono un inquadramento informativo preliminare allo studio in laboratorio: ad ogni scheletro disegnato infatti corrisponde un database che definisce ogni singolo osso, le sue coordinate geografiche e le quote (vedi immagini sottostanti).
Questi sono i numeri delle US corrispondenti agli inumati, in modo da favorire la comprensione delle immagini qui a fianco:

  1. US 1054: inumato posto nella I fossa della fila adiacente al perimetrale della chiesa, orientamento E-W;
  2. US 1046: inumato posto nella II fossa della fila adiacente al perimetrale della chiesa, orientamento E-W;
  3. US 1047: inumato posto nella III fossa della fila adiacente al perimetrale della chiesa, orientamento E-W;
  4. US 1051: inumato posto nella III fossa della fila adiacente al perimetrale della chiesa, sotto US 1047, orientamento E-W;
  5. US 1052: inumato posto nella IV fossa della fila adiacente al perimetrale della chiesa, orientamento E-W;
  6. US 1053: inumato posto nella I fossa della seconda fila di sepolture, orientamento W-E;
  7. US 1048: inumato posto nella II fossa della seconda fila di sepolture, orientamento W-E, molto frammentato;
  8. US 1056: inumato posto nella II fossa della seconda fila di sepolture, orientamento W-E, sotto US 1048, ancora in corso di scavo;
  9. US 1049: inumato posto nella III fossa della seconda fila di sepolture, orientamento E-W;

La lapide commemorativa incassata nella chiesa di S. Michele

LA SITUAZIONE ATTUALE DELLE SEPOLTURE

 
 
Venerdì 31

Nella giornata di oggi abbiamo proceduto alla messa in luce degli ultimi due individui deposti all’interno dei tagli US -1033 e US -1035: un individuo adulto-giovane probabilmente di sesso maschile (US 1055) e un infante di circa tre anni, di sesso non determinabile (US 1056), il primo orientato ovest-est e il secondo est-ovest. Pertinenti al secondo individuo sono stati rinvenuti alcuni interessanti oggetti di corredo: una medaglietta in bronzo, alcuni piccoli ganci fermaveste e dei frammenti di tessuto.
Nel corso di una ricognizione è stata poi individuata una cava per l’estrazione della pietra arenaria detta “fonte battesimale”, di epoca postmedievale che insiste su un fronte di cava sfruttato già in epoca medievale. Questo fatto è testimoniato dalla presenza di un epigrafe datata 1564.

 
 
CONCLUSIONI

La prima campagna di scavo al castello di Benabbio (LU) si è conclusa sabato 1° settembre 2007 con un bilancio estremamente interessante:

  1. Lo scavo, un rettangolo di 17x7,50m per un’area di oltre 120m2, si è rivelato ricco di evidenze archeologiche:
    • anzitutto un’area cimiteriale ottocentesca di cui sono emerse sette fosse terragne contenenti nove individui adulti ed un infante;
    • crolli di grosse pietre più e meno lavorate e squadrate delimitano poi l’andamento di un grosso muro medievale di oltre 60 cm di spessore;
    • tra i reperti infine sono stati scoperti numerosi elementi in vetro (in specie frammenti di calice settecentesco), in ceramica (maioliche arcaiche pisane del I e II periodo, ceramiche di Montelupo, ceramiche settecentesche, ecc.) e in metallo (crocette, rosari, monete cinquecentesche).
  2. La ricognizione sistematica della zona del castello ha poi permesso di mettere alla luce l’intera cinta muraria meridionale, di individuare una grossa torre-cisterna a Sud di questa e di scoprire una cava di arenaria postmedievale.
  3. Il “cantiere-scuola” ha infine fornito agli studenti partecipanti alla campagna la possibilità di formarsi nello scavo archeologico ed antropologico.

La lapide commemorativa incassata nella chiesa di S. Michele

FOTOCOMPOSIZIONE ZENITALE DELL'AREA DI SCAVO ALLA FINE DELLA CAMPAGNA.

 

QUALCHE IMMAGINE...
8/04/10

Il panorama di Benabbio

Modello 3D della collina del castello

Lo scavo

Archeologa al lavoro

Frammenti di calice

5 monete cinquecentesche in mistura

Elaborazione GIS

Prima individuazione delle fosse

Elaborazione digitale di due sepolture

L'individuo US 1046

L'individuo US 1047

L'individuo US 1049

L'individuo US 1051

L'individuo US 1052

L'individuo US 1053

Rosario bronzeo

La torre-cisterna a sud del castello

 

Per concludere: lo scavo non avrebbe potuto svolgersi senza il lavoro giornaliero degli studenti e dei direttori di attività che ogni giorno si sono impegnati a portarlo avanti; vogliamo qui riportare tutti i loro nomi:

  • Antonio Fornaciari, direttore dello scavo
  • Silvia Rezza, coordinatrice dello scavo antropologico e tafonomico
  • Francesco Coschino, coordinatore della gestione informatica
  • Valentina Giuffra, responsabile sul campo dell’attività antropologica
  • Doriana Boschelli, responsabile sul campo dell’attività antropologica
  • Jasmine Bagnoli
  • Valentina Borelli
  • Francesca De Gottardo
  • Alan Farnocchia
  • Ilaria Lunardelli
  • Sonia Massa Trucat
  • Silvia Mele
  • Lisa  Pescucci 
  • Francesca  Sbrana
  • Maurizio Sparavelli

Un ringraziamento particolare va inoltre a:

 
 
Comune di Bagni di Lucca
  Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana
Fornaciari carta - Via Cairoli, 75 - Viareggio (LU)

Un saluto ed un ringraziamento di cuore va infine a tutta la popolazione di Benabbio che ha supportato lo scavo giorno dopo giorno.

Come Raggiungerci
     

 

     
     

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Ultimo aggiornamento: 17/05/09 - info@paleopatologia.it © 2009