Area 1000
È giunta oggi al castello una equipe di geologi afferente al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa per effettuare dei rilievi con il georadar all’interno della chiesa di San Michele. L’indagine è stata realizzata effettuando una serie di “strisciate” parallele ed incrociate sul lastricato dell’edificio ed ha lo scopo di evidenziare l’interro dei depositi sottostanti alla superficie e le eventuali anomalie legate a strutture sepolte. Si ritiene che al di sotto della fabbrica si condensi una stratificazione assai profonda e complessa, che potrebbe riservare non poche sorprese. Le risposte non tarderanno a venire e saranno pubblicate all’interno di questa sezione.
Nel frattempo sono proseguiti i lavori di scavo nell’ampliamento del Settore D dell’Area 1000. Lungo il muro USM 1356, perpendicolare alla facciata della chiesa e già messo in luce un paio di settimane fa, è emerso, obliterato da un corposo riempimento di pietre di medio/piccole dimensioni, un interessante taglio esattamente sovrapposto all’asse della struttura che dovrebbe essere una fossa di spoliazione dei filari di pietre superiori. La pratica di asportare elementi litici sbozzati e lavorati da riutilizzare in altri contesti edili trova consuetudine in diverse epoche e in particolare anche qui a Benabbio, dove gran parte degli edifici dell’attuale borgo risultano strutturati sulle pietre del castello.
Altre aree
AREA 3000
Nel Settore A la rimozione delle US 3045 e 3046 ha permesso di evidenziare una struttura quadrangolare (la base di un pilastro?) a ridosso del muro di cinta del castello; come per l’US 3011 andrà verificata la relazione cronologica intrattenuta col muro di cinta, e quindi la sua anteriorità o posteriorità rispetto al recinto fortificato. Nel Settore B è iniziata la rimozione dell’US 3051 costituita da un potente accumulo argillo-sabbioso per il momento quasi del tutto privo di reperti.