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IMMAGINI
L'individuo US 1412 nel settore D
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L'individuo US 1414 nel settore D
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Scavo sotto il sole del settore B
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Scavo del taglio sepolcrale medievale nel Settore B
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Documentazione degli individui nel Settore D
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12 LUGLIO 2010
Resoconto della giornata di scavo |
METEO |
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Area 1000
Lo scavo dell’Area 1000 si sta muovendo in questi giorni su due fronti:
- Nei Settori A e B, di lato alla chiesa è stato completato lo studio sul campo dell’individuo US 1238 e contestualmente si stanno portando alla luce i tagli sepolcrali del cimitero medievale. Mentre questi ultimi sono ancora in una fase di studio liminare, alleghiamo oggi il resoconto antropologico e paleopatologico dell’individuo ottocentesco US 1238:
- L’individuo dell’US 1238 rinvenuto in sepoltura primaria monosoma, in decubito supino ed orientato con la testa a sud-est, si presentava in buono stato di conservazione e conservava le connessioni anatomiche. Dall’esame di queste risulta che l’individuo si è decomposto in spazio pieno con un progressivo riempimento del volume del corpo.
I limiti della fossa hanno creato un effetto parete e delimitato linearmente l’inumato, in particolare il limite ovest costituito dall’USM 1021 la cui presenza ha determinato la verticalizzazione della scapola destra, e delimitato omero, coxale e femore destri. Altro elemento di delimitazione è stato la presenza del sudario, come nel caso degli altri inumati dello stesso periodo, che ha determinato la verticalizzazione del cinto scapolare e dei piedi, questi ultimi interessati anche dall’effetto parete determinato dalla fossa.
La determinazione del sesso è stata compiuta in base all’analisi delle caratteristiche dei cranio e bacino, e ha permesso di riconoscere l’individuo come di sesso femminile. In base all’osservazione generale delle estremità sternali delle coste, della superficie auricolare dell’ileo, e quella della sinfisi pubica l’individuo sembrerebbe essere maturo (48-50 anni).
Per quanto riguarda le osservazioni preliminari sulla situazione patologica dell’individuo, che si possono indicare prima dello studio che avverrà in laboratorio, si può segnalare un’edentulia del mascellare e un riassorbimento parziale della mandibola che conserva solo alcuni denti anteriori (situazione che è stata riscontrata peraltro su altri individui già studiati). La colonna vertebrale presenta forti segni di artrosi solo nel tratto cervicale, e si manifesta con accentuati becchi osteofitici sui margini e osteolisi sulle superfici articolari dei corpi vertebrali, deformazione e schiacciamento. I restanti tratti della colonna presentano segni d’artrosi più lieve ; questa situazione potrebbe indicare (come si è già ipotizzato) un sovraccarico del tratto cervicale causato dal trasporto di pesi sulla testa. Interessante segnalare una frattura dell’omero sinistro, che saldandosi ha deformato l’osso accorciandolo di circa cinque centimetri rispetto all’omologo.
Da approfondire lo studio dei marcatori ergonomici e delle entesopatie, ad una prima osservazione si rileva una forte linea aspra femorale ed un’entesopatia di tipo osteofitico del tendine di Achille, così come un’anchilosi bilaterale con deformazione di due delle falangine e falangette dei piedi. Tale situazione potrebbe indicare un utilizzo accentuato degli arti inferiori.
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