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SCAVO ARCHEOLOGICO DI
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07 SETTEMBRE 2013
Resoconto della giornata di scavo

METEO

Generale

Vengono di seguito proposte delle relazioni settimanali relative alle varie aree di scavo.

Area 1000

Durante questa campagna di scavo l’attenzione sarà focalizzata sull’approfondimento dell’indagine archeologica nel Settore D1, prospiciente la facciata Nord della chiesa.
Nel corso della prima settimana si è proceduto con la messa in luce della paleosuperficie US 1928, comprendente varie unità stratigrafiche, fra cui due principali strati di origine colluviale (UUSS 1917 e 1906), a matrice prevalentemente argillosa e di consistenza compatta, che si estendono rispettivamente nella porzione settentrionale e meridionale del settore. Oltre ad essi è stato individuato anche un focolare (US 1924), di forma pseudo-circolare, collocato ad Est della soglia della chiesa, un allineamento di pietre di piccola e media pezzatura (US 1946) ed una serie di tagli di forma circolare (UUSS – 1919, - 1934, - 1937, - 1944 e – 1948) disposti attorno a US 1924 e collocati nella porzione centrale del settore. Si può ipotizzare che tali buche siano state realizzate per l’alloggiamento di pali lignei che forse dovevano sostenere una struttura in materiale deperibile, al centro della quale era collocato un focolare e, vicino ad esso, un’altra struttura in parte scomparsa, di cui rimangono solamente alcuni elementi litici disposti verticalmente sulla stessa linea e che insistono sullo strato US 1906. La paleosuperficie US 1928 è dunque costituita da una serie di contesti riferibili ad una fase di vita anteriore alla frequentazione dell’edificio religioso (databile almeno al 1218), relazionabile forse con i primi livelli di vita dell’edificio USM 1357, collocato di fronte alla facciata della chiesa. La rimozione di US 1906 ha messo in evidenza un’altra paleosuperficie (US 1957), comprendente lo strato US 1952, a matrice argillosa di colore rossastro, alcune fosse di forma irregolare (UUSS – 1953 e – 1955) ed un taglio ellissoidale (US -1950) orientato NW-SE, nella porzione Nord-orientale del settore. In particolare si suppone che US – 1953, con andamento NW-SE, sia stata realizzata per lo smaltimento di alcune pietre (US 1954) e per il drenaggio delle acque di accumulo. All’interno di US – 1950 è stato rinvenuto uno strato di calce (US 1951) di colore bianco-giallastro e di granulometria fine, che ci porta ad interpretare tale evidenza come una fossa realizzata per lo spegnimento del legante, probabilmente da mettere in relazione con una fase di cantiere inquadrabile fra il X e l’XI secolo.

Area 4000

In questa prima settimana di scavo ci siamo dedicati inizialmente ad una ripulitura generale dell'intera area 4000. Questo è servito per documentare l'area sia con foto che con misurazioni effettuate con la stazione totale. Ci siamo quindi dedicati al settore B che è situato nella zona nord dell'area. E' stato, infatti, messo completamente in luce lo strato che forma la roccia di base, attraverso la rimozione delle US 4029, 4030 e 4057: strati a matrice prevalentemente argillosa a diretto contatto con la roccia vergine, probabilmente generati da continui dilavamenti, che dalla vetta del colle ne percorrono tutto il fianco. Con questa operazione è stato possibile individuare per intero la struttura muraria USM 4005, che si imposta a diretto contatto con il pancone roccioso senza far uso di uno scasso per le fondazioni. Infine è stata effettuata la ripulitura di US 4035, lo strato a ovest della struttura muraria USM 4025, in previsione di uno scavo anche in questa parte dell'area, diretto ad individuare i rapporti stratigrafici delle strutture che formano il perimetro del muro di cinta del castello. 

Area 9000

Nella prima settimana di scavo è stata definita la superficie di indagine relativa all’area. Essa include la parte interna dell’ambiente meridionale e la fascia circostante ad esso. Allo stato iniziale dei lavori le evidenze superstiti sono rappresentate dalle strutture medievali identificate con : US 9001 (cresta di spoliazione delle strutture), USM 9002, USM 9003 ed USM 9004; tre riseghe degli elevati rappresentanti altrettante fasi costruttive. Dopo una prima pulizia dello strato di humus superficiale (US 9000) è stato possibile mettere in luce le ultime fasi antropiche relative all’area : US 9005 (un allineamento S-N di pietre posto nell’angolo sud occidentale dell’ambiente legato alle fasi di vita di età pre contemporanea), US 9007 ed US -9008 (riempimento e taglio riconducibili ad una buca posta sul margine meridionale della struttura all’interno della quale sono stati rinvenuti reperti di chiara datazione, ovvero prima metà del XX secolo). Queste situazioni insistono su uno strato antecedente (US 9006) composto da pietre di piccole  e medie dimensioni ed esteso su tutta la superficie dell’area. Si tratta di una opera di risistemazione (anch’essa di età pre contemporanea) di una più antica fase di crollo e spoliazione delle strutture medievali costituenti le strutture superstiti. Con la messa in luce di queste fasi è stata inoltre individuata, nell’angolo nord occidentale dell’area, una porzione di roccia di base (US 9009) affiorante e probabilmente sfruttata (come già verificato in altre aree di scavo del sito) per la messa in opera delle strutture di epoca medievale. Nella stessa porzione è stata altresì verificata l’assenza di un angolo chiuso dell’ambiente : il muro ovest nella sua parte settentrionale termina in un angolo cieco all’altezza del limite sud occidentale della cisterna. Questo spazio di risulta tra le due strutture potrebbe rappresentare una soglia di accesso; future indagini permetteranno di verificare o meno questa ipotesi. 


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