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SCAVO ARCHEOLOGICO DI
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14 SETTEMBRE 2013
Resoconto della giornata di scavo

METEO

Generale

Riportiamo di seguito le relazioni settimanali delle varie aree. 

Area 1000

Nonostante la pioggia che ha interessato tutta la settimana, è stata completata la rimozione dello strato US 1952, a matrice argillosa, di colore bruno-rossastro e di consistenza compatta, esteso omogeneamente nella porzione settentrionale del settore. Al di sotto di tale strato è stata individuato ciò che resta delle fondazioni di una struttura muraria,  (USM 1961) orientata NW-SE e perpendicolare alla facciata della chiesa, collocata a circa 20 cm ad Est della soglia. USM 1961 presenta una larghezza di circa 40 cm ed è intercettata, ed in parte asportata, dalla buca US – 1958 nella porzione centrale; è caratterizzata da pietre di arenaria di forma irregolare e di varia pezzatura, prive di legante inserite all’interno di un taglio regolare che insiste su un sedimento argilloso. Nella porzione settentrionale le pietre della fondazione presentano una disposizione a lisca di pesce. Il muro sembra essere in continuità con una struttura individuata dalle prospezioni georadar effettuate nella porzione settentrionale dell’interno della chiesa. In base alle relazioni stratigrafiche fra i vari contesti indagati, si può affermare che USM 1961 è sicuramente antecedente alla costruzione sia della chiesa, sia dell’edificio situato di fronte a quest’ultima. Rimangono ancora da chiarire la sua funzioni ed i rapporti con la cinta muraria USM 1301, che, soprattutto nella porzione inferiore, mostra una muratura ed una disposizione delle pietre molto simile a quella di USM 1961. La rimozione di US 1952 ha inoltre messo in evidenza lo strato US 1960, ancora in corso di scavo, a matrice argillosa e di colore rossastro, che si estende nella porzione settentrionale del settore.

Area 4000

In questa seconda settimana di scavo ci siamo concentrati all'ampliamento dell'area verso sud con la creazione di un nuovo settore, denominato settore C. Questo misura circa 3 m in senso nord/sud e 3.5 m in senso est/ovest. Inizialmente è stato necessario rimuovere livelli di deposito creati ion età moderna, portando alla luce uno strato di pietre di piccola e media pezzatura (US 4058), interpretato come il piano più superficiale di un vespaio utile al livellamento del terreno, probabilmente a scopo agricolo. In esso erano presenti frammenti ceramici di varie epoche, vetri e alcuni chiodi. Dopo essere stato asportato, è emersa completamente la rasatura della struttura muraria US 4044, che procede in direzione sud, formando la cortina muraria del castello. Ad un'osservazione preliminare di questi elementi, si nota una differenza nella malta utilizzata: bianca e tenace nella parte alta dell'incrocio tra i due muri, dove è presente la feritoia (US 4043); scura e friabile nel resto. Questo potrebbe suggerire un inserimento posteriore dell'elemento architettonico. Inoltre risulta ancora dubbio il rapporto tra US 4044 e US 4042, che in alcuni punti sembrano ammorzati e in altri pare evidente che US 4044 si appoggi ad US 4042. Infine è stata completata la rimozione di US 4035 nella porzione nord/ovest dell'area di scavo, che ci ha permesso di osservare interamente la struttura muraria US 4025, la quale è costruita direttamente sul piano della roccia di base. Risulta evidente che in età più recente sia stato costruito un muro privo di legante, sfruttando l'US 4025 ma cambiandone l'orientamento in senso nord-ovest/sud-est, probabilmente pe motivi agricoli. Nei prossimi giorni dovremmo capire se questa nuova struttura foderi esternamente un muro composto da un doppio paramento che ne ricalca la direzione.

Area 9000

In questa seconda settimana di scavo i lavori sono stati spesso rallentati a causa del maltempo. Obiettivo principale è stata la rimozione dei livelli superficiali ancora relativi a fasi pre contemporanee. Caratteristica principale di questi strati è la forte presenza litica (relativa a risistemazioni di XIX secolo di più antiche situazioni di crollo ed abbandono), fattore che rende le operazioni di scavo molto difficoltose. Nella porzione nord occidentale dell’area è stata messa in luce la roccia di base che presenta delle regolarità verticali probabilmente legate ad azione antropica. Questa avrà probabilmente un andamento nord-sud al di sotto dell’area di scavo, dato che da altre indagini eseguite all’interno del sito è stato verificato un forte e stretto rapporto tra l’edilizia muraria del castello e la roccia componente lo scheletro dell’altura. Allo stato attuale non sono ancora stati identificati rapporti diretti tra le due strutture dell’area, la “torre” e la “cisterna”; queste infatti nella porzione ovest sono ritmate dalla roccia di base, mentre in quella est è presente una forte cesura fra gli alzati che impedisce di attribuire rapporti fra gli alzati.


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