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SCAVO ARCHEOLOGICO DI
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Resoconto della giornata di scavo

METEO

Generale

Come ogni settimana presentiamo di seguito gli aggiornamenti periodici delle singole aree di scavo.

Area 4000

Settore A:

Lo scavo del settore A ci ha permesso di individuare alcune novità che possono aiutare nell’interpretazione dell’area. Nell’angolo sud-est, dopo la completa eliminazione della conoide di pietre US 4058 è stato messo in evidenza un taglio ellittico profondo circa 20 cm e riempito da pietre e sedimento argilloso. Al di sotto di questa è stata individuata una seconda buca (US -4070), questa volta circolare, profonda circa 65 cm probabilmente realizzata per l’impianto di una struttura lignea. Forse in relazione con questa è un ulteriore taglio individuato nell’angolo sud-ovest; questo presenta una sezione quadrangolare e i lati nord ed est foderati con pietre di piccole dimensioni. E’ continuato inoltre lo scavo dell’US 4053 che ha restituito numerosi chiodi conservati in ottimo stato, il fondo di un bicchiere di vetro del XIII secolo, un verrettone e uno strumento composto da ferro e rame del quale ci è sconosciuta la funzione.

Settore B:

In questo settore ci siamo dedicati alla completa messa in evidenza della struttura muraria medievale US 4069. Questo ha comportato la rimozione di due più recenti muri (US 4025 e US 4068). Il primo, composto da un unico filare, delinea un arco di cerchio attorno ad un castagno ed è stato probabilmente realizzato nel XX secolo. L’altro (US 4068) è composto da un doppio paramento, è orientato in senso sud-est/nord-ovest e si appoggia direttamente sulla struttura medievale. Considerando altri esempi trovati in altre aree del castello, siamo quasi certi che la struttura in questione sia stata realizzata in età moderna per terrazzamenti a fini agricoli. Inoltre la rimozione di sedimenti accumulatisi tra le strutture murarie ha messo in luce un nuovo muro (US 4079) orientato in senso est-ovest e composto da un unico paramento. Sarà necessario scavare ulteriormente per comprendere i rapporti che intercorrono tra questa struttura e quella medievale (US 4068).

Settore C:

In quest’ultima zona dell’area, dopo la rimozione dei vari livelli superficiale e del vespaio ( US 4059) realizzato per un livellamento del terreno a scopi agricoli è emerso uno strato a matrice argillosa (US 4061) composto dalla roccia di base in disfacimento. È stata inoltre messa in evidenza la cresta di rasatura di US 4042 che presenta le stesse quote dello strato US 4061. Per queste ragioni  è ipotizzabile la presenza di un paleosuolo posteriore alla distruzione della struttura muraria (US 4042). Infine sono stati rimossi i livelli di deposito tra US 4061 e le US 4042 e US 4044. Questa operazione ci ha permesso di individuare il livello delle fondazioni di US 4044, il muro perimetrale del castello.  

Area 9000

Con la terza settimana è stata raggiunta, nella porzione meridionale dell’area, la roccia di base (US 9020). Questa si presenta livellata orizzontalmente per mezzo di azione umana. Sulla porzione settentrionale è ancora presente US 9016, lo strato di pietre di medie e grandi dimensioni rappresentante una fase di post abbandono dell’area in epoca moderna. Questo contesto è ben delimitato, a sud, dalla struttura US 9011, che corre per 2,50 mt c.a. in direzione est-ovest per curvare poi, sul lato occidentale, vero nord, descrivendo una sorta di accesso alla porzione meridionale dell’area. L’angolo nord orientale, in cui la roccia di base è stata tagliata verticalmente ed orizzontalmente per realizzare una scala di accesso, ha rivelato un allineamento di pietre (US 9019) di grandi dimensioni parallele ai suddetti. Questa situazione sembra rappresentare un accesso settentrionale all’ambiente, di realizzazione mista “roccia di base”-“gradoni in pietra”. Per quanto riguarda il settore meridionale dell’area, quello delimitato dall’alzato US 9011 a nord e dal piano orizzontale ricavato dalla roccia di base (US 9020), le successive indagini chiariranno alcuni aspetti ancora da definire come, ad esempio, se questi due elementi siano contestuali fra loro (risistemazione delle fasi post abbandono in epoca moderna con la delimitazione di un piccolo ambiente adibito ad attività produttiva, come un metato) o rappresentino due fasi ben distinte tra loro (livellamento della roccia di base contestuale alle fasi di cantiere della torre e risistemazione dell’area con la realizzazione di un piccolo muro di contenimento in epoca pre contemporanea). Il rapporto tra elevati e roccia di base è molto stretto; la seconda appare spesso tagliata e scassata verticalmente per impostarvi, a ridosso, gli alzati murari, così come rilevato in altre aree di indagine del sito. Con l’ultima settimana di scavo si prevede il raggiungimento della roccia di base anche nella porzione settentrionale dell’area. Si sarà così in grado di definire i rapporti intercorrenti tra “torre” e “cisterna”, tra roccia di base ed elementi strutturali e tra fasi di vita medievali e post medievali.


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