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SCAVO ARCHEOLOGICO DI
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:: Il Colera del 1855 ::

Un aspetto importante di questi primi due anni di ricerche ha riguardato l’indagine stratigrafica di una fase cimiteriale circoscritta e particolarissima che è andata a sovrapporsi allo spazio funerario medievale: il cimitero dell’epidemia di colera del 1855.
Il colera è un'infezione intestinale acuta provocata dal batterio "Vibrio cholerae", il cui periodo d'incubazione varia da uno e cinque giorni. I sintomi principali sono la diarrea con scariche sempre più liquide e incolori – la cosiddetta “acqua di riso”- a cui segue il vomito che aggrava lo stato di disidratazione. Se non interviene la cura reidratante, con l’aggiunta di sali bilanciati, la situazione clinica evolve verso lo stato di shock irreversibile e verso la morte. Il batterio è veicolato dagli escrementi umani e trasmesso attraverso l'acqua, certi alimenti contaminati e più raramente per contagio interpersonale (per esempio mani sporche portate alla bocca); in ogni caso il ciclo del colera è legato a uno scarso controllo igienico e si diffonde per via oro-fecale.
Nel corso del XIX secolo l’epidemia, proveniente dal sud-est asiatico (e dunque battezzata “Morbo Asiatico”), fece la propria comparsa in Europa più volte. Per l’Italia l’epidemia più devastante fu quella del 1854-55. In Toscana il colera si diffuse via mare da Genova a Livorno e da Livorno al resto della regione a partire dalla primavera del 1854. L’anno successivo una nuova recrudescenza del morbo, che sembrava essersi placato nel periodo invernale, prese avvio dal distretto fiorentino e portò alla morte di circa 27.396 persone (Figura 1).

Figura 1 - Grafico che illustra i decessi per colera avvenuti in Toscana nel 1855

Lucca con il suo territorio, che solo da pochi anni era entrata a far parte del Granducato, venne colpita duramente dalla malattia, arrivando a contare oltre 3000 decessi. Il colera colpì duramente il paese di Benabbio tra l’agosto e l’ottobre del 1855 uccidendo 46 abitanti su una popolazione di circa 900 persone (1). I colerosi vennero sepolti accanto alla chiesa di San Michele di Castello, lontano dal centro abitato, ma pur sempre vicino ad un importante edificio religioso, in un luogo che conservava un rilevante significato simbolico per la comunità. La documentazione amministrativa parrocchiale conservata nell’archivio della Diocesi di Lucca ci offre la presiosa testimonianza di tutti i nomi e le età di morte delle vittime (Vedi Tabella).

Sono stati recuperati fin’ora i resti scheletrici di 25 individui e i rimanenti, già localizzati di fronte alla facciata della chiesa, verranno acquisiti nel corso della campagna di scavo 2009. Un campione significativo che potrà essere confrontato con quello di epoca basso medievale, misurando su base bioarchelogica, la somiglianza o la distanza tra due epoche diverse della storia di un insediamento della montagna lucchese.

Tabella - Elenco delle vittime del Colera del 1855 a Benabbio


Maria Angela Franceschi ved. Benedetti († anni 66)

Bartolomeo Emidio Tofani († anni 3)

Antonio Contrucci († anni 46)

Francesco Marchi († anni 45)

Lucia Contrucci in Giuliani († anni 24)

Maria Assunta Rocchi († anni 11)

Antonio Allegroni († anni 70)

Chiara Michelini in Giusti († anni 62)

Angelo Pienotti († anni 32)

Giovanni Marchi († anni 51)

Lucia Cianelli ved. Bertolini († anni 57)

Nicolao Pienotti († anni 57)

Ugo Magnani († anni 7)

Giovanni Marchi († anni 87)

Assunta Fiorini in Marchi († anni 61)

Maria Benedetti Rocchi († anni 3)

Nicolao Tofani († anni 56)

Giuseppe Magnani († anni 68)

Maria Anna Giuliani in Contrucci († anni 56)

Francesca Tofani ved. Bertolini († anni 66)

Stella Pierotti ved. Lucchesi († anni 64)

Anna Contrucci in Rocchi († anni 37)

Giovanni Marchi († anni 32)

Giovanni Franceschi († anni 49)

Francesca Cianelli ved. Magnani († anni 49)

Luigi Franceschi († anni 74)

Antonia Fiorini ved. Cianelli († anni 85)

Domenica Contrucci in Giusti († anni 49)

Giuseppe Rocchi († anni 64)

Pietro Franceschi († anni 60)

Quirico Giuliani († anni 60)

Marco Antonio Pierotti († anni 78)

Maria Anna Pierotti ved. Betti († anni 68)

Sebastiano Marchi († anni 60)

Colomba Cianelli ved. Cianelli († anni 71)

Andrea Marchi († anni 9)

Francesco Pierotti († anni 61)

Giuliano Marchi († anni 39)

Rocco Cianelli († anni 72)

Martino Franceschi († anni 77)

Luca Magnani († anni 29)

Antonio Cianelli († anni 44)

Rosa Pierotti († anni 19)

Francesco Antonio Cianelli*

Luigi Marchi († anni 57)

Momerto Contrucci*

Maddalena Contrucci († anni 57)

 

* Non sepolti nel cimitero del Castello

 

SCARICA I PANNELLI SUL COLERA

 


Note:

1. Il numero delle vittime del colera si ricava dall’Archivio Parrocchiale di Benabbio (APB, Morti D5, c. 36v-39r.), anche se il numero preciso, per alcune contraddizioni tra le annotazioni dei libri parrocchiali, potrebbe variare da 45 a 47.

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SOMMARIO
La Val di Lima nel Medioevo
Il Castello nel Medioevo
Testimonianze storiche sul Castello di Benabbio
Il Colera del 1855
 



 

 
 
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