Grazie alla collaborazione del Prof. Davide Caramella e del tecnico di Radiodiagnostica dell’Ospedale di S. Chiara, D. Giustini, sono stati sottoposti a TAC i seguenti cinerari:
T.78, T.98, T.180, T.181, T.182, T.191, T.192, T.205.
L’esame ha consentito di osservare la forma delle urne, ancora avvolte nel pane di terra, e di valutarne il contenuto. E’ risultato che tutti i cinerari contengono frammenti di ossa cremate accompagnate da oggetti di corredo. Attraverso la TAC č stato anche possibile localizzare il punto esatto degli oggetti in metallo, informazione particolarmente utile per il successivo microscavo in laboratorio.
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Scansione digitale (TAC) del cinerario T. 191 in proiezione latero-laterale (sezione a circa metà del cinerario). Al centro del cinerario è visibile un oggetto circolare in metallo, forse un fermatrecce, mentre sul fondo si osservano abbondanti frammenti ossei. |
Il Laboratorio di Radiodiagnostica dell’Ospedale di S. Chiara durante la TAC al cinerario T. 191 |