PROGETTO ANTICHE GENTI DI PISA

Martedý 22 Gennaio 2008

 Dimensione testo: Piccolo | Medio | Grande
Il lavoro è proseguito, in parallelo, nello studio dei reperti scheletrici combusti e nel microscavo di due nuove urne: T.199 e T.208. Il cinerario T.199 è differente da quelli finora esaminati, si tratta infatti di un dolietto senza coperchio decorato con un’ingobbiatura bianco-giallastra (Fig.28), al suo interno è stata rinvenuta una fuseruola in terracotta. Il cinerario T.208 è invece un biconico con coperchio, piuttosto frammentato e colassato, in impasto nero con decorazioni ad incisione (Fig.29).
L’esame dei resti scheletrici contenuti nelle urne è stato terminato per T.191, T.192 e T.205.
Nel laboratorio di Paleopatologia della Certosa di Calci è iniziato l’esame dei resti scheletrici provenienti dalle inumazioni rinvenute al di sopra della necropoli a cremazione e datate al III-V sec d.C. (Fig.30). Prima di effettuare lo studio antropologico, i resti scheletrici devono essere ripuliti dalla matrice terrosa e restaurati. Al momento, cinque individui sono stati puliti e restaurati.

Fig.28: olla cineraria T.199

Fig.29: vaso biconico T.208

Fig.30: sepolture ad inumazione provenienti dalla necropoli di epoca romana