La sesta campagna di scavo al Castello di Benabbio si è svolta nel settembre 2013 in regime di concessione ministeriale sotto la direzione scientifica dello scrivente. Il progetto di ricerca, intrapreso dalla Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (dott. Giulio Ciampoltrini) a partire dal 2007, ha coinvolto nel 2013 una quindicina di studenti dei corsi di Archeologia Funeraria e Paleopatologia dell’Università di Pisa. I lavori sono stati resi possibili dai finanziamenti stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca oltre che dal supporto fornito dagli abitanti del paese di Benabbio, dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta e dal Comune di Bagni di Lucca, ente concessionario dell’intervento archeologico. Responsabili dei diversi settori di scavo sono stati: Alessandro Cariboni, Francesco Coschino (responsabile inoltre del Gis di scavo), Alan Farnocchia e Maurizio Sparavelli. Notizie più dettagliate sullo svolgimento della campagna 2013 e degli anni Audemars Piguet Replica precedenti sono reperibili in rete sul sito www.paleopatologia.it. Le indagini si sono concentrate nel settore D1 dell’area 1000, compreso tra la facciata della chiesa di San Michele e l’edificio A, mentre altri circoscritti interventi sono stati dedicati rispettivamente all’area 4000, sul margine N-W del colle sud, e all’area 9000, in corrispondenza dei ruderi di una fonte fortificata poste all’estremità meridionale dell’insediamento.

 

Obiettivo degli scavi 2013 è stato ultimare l’indagine stratigrafica nello spazio immediatamente a N della chiesa castrense, di chiarire ulteriormente il rapporto cronologico tra il muro di cinta del castello, la chiesa stessa e l’edificio palaziale (edificio A) portato in luce durante le campagne 2009-2010, ma soprattutto di verificare la presenza di tracce delle fasi di primo incastellamento o di un eventuale insediamento preesistente. Gli interventi mirati sul colle S e all’estremità meridionale hanno inoltre consentito di acquisire importanti elementi per ricostruite l’evoluzione del circuito fortificato e più in generale per chiarire le trasformazioni subite dal castello tra XII e XV secolo.

, Portale Italiano di Paleopatologia. Università di Pisa. Direttore prof. Gino Fornaciari"> Bagni di Lucca (LU). Benabbio, località Castello: sesta campagna di scavo

Bagni di Lucca (LU). Benabbio, località Castello: sesta campagna di scavo

di Antonio Fornaciari, Francesco Coschino, Alessandro Cariboni and Alan Farnocchia

Archeologia Funeraria

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> Archeologia Funeraria

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La sesta campagna di scavo al Castello di Benabbio si è svolta nel settembre 2013 in regime di concessione ministeriale sotto la direzione scientifica dello scrivente. Il progetto di ricerca, intrapreso dalla Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (dott. Giulio Ciampoltrini) a partire dal 2007, ha coinvolto nel 2013 una quindicina di studenti dei corsi di Archeologia Funeraria e Paleopatologia dell’Università di Pisa. I lavori sono stati resi possibili dai finanziamenti stanziati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca oltre che dal supporto fornito dagli abitanti del paese di Benabbio, dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta e dal Comune di Bagni di Lucca, ente concessionario dell’intervento archeologico. Responsabili dei diversi settori di scavo sono stati: Alessandro Cariboni, Francesco Coschino (responsabile inoltre del Gis di scavo), Alan Farnocchia e Maurizio Sparavelli. Notizie più dettagliate sullo svolgimento della campagna 2013 e degli anni Audemars Piguet Replica precedenti sono reperibili in rete sul sito www.paleopatologia.it. Le indagini si sono concentrate nel settore D1 dell’area 1000, compreso tra la facciata della chiesa di San Michele e l’edificio A, mentre altri circoscritti interventi sono stati dedicati rispettivamente all’area 4000, sul margine N-W del colle sud, e all’area 9000, in corrispondenza dei ruderi di una fonte fortificata poste all’estremità meridionale dell’insediamento.

 

Obiettivo degli scavi 2013 è stato ultimare l’indagine stratigrafica nello spazio immediatamente a N della chiesa castrense, di chiarire ulteriormente il rapporto cronologico tra il muro di cinta del castello, la chiesa stessa e l’edificio palaziale (edificio A) portato in luce durante le campagne 2009-2010, ma soprattutto di verificare la presenza di tracce delle fasi di primo incastellamento o di un eventuale insediamento preesistente. Gli interventi mirati sul colle S e all’estremità meridionale hanno inoltre consentito di acquisire importanti elementi per ricostruite l’evoluzione del circuito fortificato e più in generale per chiarire le trasformazioni subite dal castello tra XII e XV secolo.


Articolo inserito il 23 gennaio 2015 e letto 986 volte

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