La Divisione di Paleopatologia, afferente al Dipartimento di Oncologia, dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina, è stata costituita con lo scopo di studiare le principali tematiche storiche correlate allo studio delle malattie nell’Antichità e, quindi, di preparare e aggiornare gli studenti interessati alle complesse interrelazioni che legarono Uomo e Malattia nel corso delle diverse Civiltà, interpretando la malattia come un importante fattore selettivo delle popolazioni
del passato.
Attualmente i principali campi di intervento sono: la paleopatologia scheletrica, lo studio delle mummie e la ricerca di antichi agenti batterici e virali.
La Divisione di Paleopatologia è nota nel mondo scientifico per avere applicato le moderne tecnologie biomediche allo studio dei tessuti molli delle mummie (egizie, peruviane e italiane). Questi studi hanno permesso per la prima volta l'individuazione sicura degli antichi agenti patogeni (virus, batteri e protozoi) e hanno dimostrato la presenza di casi di cancro già nel corso del Rinascimento.
La Divisione collabora attivamente con la Sezione di Archeologia Medievale dell’Università di Siena negli scavi archeologici di: Duomo di Siena (V-VIII secolo), Poggibonsi (VII-XII secolo), S. Genesio presso S. Miniato (V-XII secolo), Pieve di Pava (SI) (V-XIII secolo), Castello di Monte di Croce (FI) (X-XII secolo); inoltre sta completando l’esplorazione delle tombe dei Granduchi dei Medici (secoli XVI-XVIII), nelle Cappelle Medicee della Basilica di S. Lorenzo in Firenze.
In Val di Lima ha terminato lo scavo archeologico del cimitero medievale della Pieve di S. Giovanni (Pieve dei Monti di Villa, Bagni di Lucca).
In questa sezione del sito sono consultabili i risultati, i grafici, le piante e le immagini delle nostre ricerche di laboratorio.
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