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SCAVO ARCHEOLOGICO DI
BENABBIO

 


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BENABBIO 2008
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CAMPAGNE PRECEDENTI

In questa sezione troverete il resoconto pressochè giornaliero della Campagna di Scavo che interesserà la zona sommitale della collina sovrastante il Centro di Benabbio (LU) tra agosto e settembre 2008.

Gli scavi interesseranno l'area prospiciente alla Chiesa di S. Michele (XIII sec.) e si estenderanno nei prossimi anni a tutta l'area collinare della "Bastia" (topog. IGM) che in passato doveva essere cinta dalle mura del castello di Luporo Lupori.

Per approfondire l'argomento cliccare qui.

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:: DIARIO DI SCAVO ::

 

MESE DI SETTEMBRE

V settimana: 1-6 settembre

Lunedì 1

AREA 1000
Settore A
Abbiamo iniziato la rimozione del riempimento di due nuove sepolture del colera. Quando avremo completato l'indagine di questo orizzonte potremo portarci al livello medievale già emerso nel settore B.
Settore B
La fase cimiteriale bassomedievale si sta dimostrando (come previsto) alquanto complessa e stratificata: all'interno di ciascuna sepoltura sono visibili infatti altri tagli, ad essa precedenti e successivi, contenti i resti rimaneggiati di altri individui. E', questa, una caratteristica comune a molti contesti antichi, che, a causa della continuità d'uso, vengono perturbati da attività successive, siano esse positive (riempimenti, strutture) o negative (tagli, sbancamenti).
Settore C
Rimossi i tre individui messi in luce la scorsa settimana, abbiamo raggiunto una fase priva di pietre e caratterizzata da terreno sabbioso e di color grigiastro.

AREA 2000
Raggiunti i livelli d'uso medievali, lo scavo dell'ambiente può definirsi concluso. Nei prossimi giorni apriremo dunque un terzo saggio di scavo, immediatamente a sud dell'Area 2000 e adiacente alla cinta muraria: ad incoraggiare questa scelta strategica contribuisce anche il ritrovamento di alcuni reperti bassomedievali, tra cui della maiolica e della ceramica graffita (vedi giovedì 28 agosto) e una punta di balestra in ferro (c.d. "verrettone").


Martedì 2

AREA 1000
Settore A
La fossa del cimitero del colera (us -1147), il cui scavo era iniziato nei giorni scorsi, sta restituendo i resti di un individuo adulto deposto in posizione prona ed in discreto stato di conservazione. Contemporaneamente è stato avviato lo scavo di una nuova fossa (us -1152), la più settentrionale tra quelle finora evidenziate.
Settore B
Nel settore meridionale dell’area è in corso di scavo la sepoltura, già individuata nei giorni passati, e sta evidenziando i resti scheletrici di un individuo adulto deposto in decubito dorsale ed appartenente ad epoca basso medievale. Il taglio della sepoltura parte da una paleosuperficie (us 1188) con localizzate tracce di fuoco.

AREA 2000
È cominciata l’asportazione di un livello a ridosso del muro di cinta che potrebbe costituire il riempimento della fossa di fondazione dello stesso muro. Nella porzione centrale del taglio emergono lastre sovrapposte ancora da identificare e frammenti di ceramica da mensa.

AREA 3000
Continua la rimozione del primo strato di crollo emerso nella giornata di ieri.


 

Mercoledì 3

AREA 1000
Settore A
È cominciata la ripulitura del nuovo ampliamento effettuato col mezzo meccanico nella giornata di ieri; sono state rettificate le sezioni e compiuta una pulizia generale dell’area. Contemporaneamente sta continuando la messa in luce dei resti dell’inumato US 1154, individuato ieri all’interno del taglio più settentrionale tra quelli finora indagati.
Settore B
Prosegue lo studio di livelli d'uso medievali nella porzione meridionale del settore, dove sta continuando la messa in luce dell'individuo in connessione anatomica US 1194. Frattanto, al di qua della trincea (zona Nord), abbiamo iniziato la rimozione dei residui della stratificazione post-medievale, nell'ottica di abbassarci quanto prima alla fase mdievale.
Settore C
È iniziata la rimozione degli strati superficiali dell’allargamento del settore ed è emerso un orizzonte composto da due strati a quote sfalsate: quello più basso presenta una concentrazione di malta più elevata rispetto all’altro ed è tagliato da un’ azione che potrebbe essere espoliativa rispetto alla struttura muraria.

AREA 3000
Inizia con oggi lo scavo dei primi depositi dell'area 3000, un saggio rettangolare di 4x3m adiacente all'area 2000 e a ridosso del nuro di cinta del castello.


Giovedì 4

AREA 1000
Settore A
Continua la rimozione degli individui ottocenteschi messi alla luce negli scorsi giorni e contemporaneamente viene messo alla luce l'orizzonte coevo ai tagli nell'allargamento a Nord scavato nella giornata di ieri dal mezzo meccanico.
Settore B
Proseguono i lavori di approfondimento della porzione settentrionale del settore, dove è emersa una superficie di età moderna caratterizzata da lastrine di arenaria e tracce di fuoco. Inoltre, dalla sezione di una sepoltura ottocentesca precedentemente scavata, è stato messo in luce il profilo di un taglio presumibilmente da riferire ad una tomba bassomedievale che insiste su un livello inferiore all’attuale: questo ci potrà aiutare a indagare tale sepoltura in modo corretto e completo. Nella porzione meridionale intanto è stata completata la rimozione e la documentazione dell’individuo scheletrico US 1194: si tratta di un maschio adulto in pessimo stato di conservazione, sepolto in una fossa terragna con testata litica.
Settore C
La rimozione dello strato di pietre e calce in cui era stato ricavato il taglio per l’alloggiamento dell’individuo us 1821 ha rivelato una superficie pavimentale che si appoggia alla struttura muraria us 1021 realizzata in malta con alcune lastre di arenaria poste di piatto. Si tratta del primo piano pavimentale, verosimilmente di epoca medievale, in vita con la struttura us 1021.

AREA 2000
Continua la rimozione dello strato us 2024, sottostante al battuto us 2023, impostato direttamente sulla roccia di base. Dallo strato us 2024 sono restituiti frammenti di maiolica arcaica del XIV secolo.

AREA 3000
L’apertura di una nuova area di scavo immediatamente a sud della 2000 prosegue con l’asportazione dello strato di humus superficiale che ci permette di evidenziare una depressione centrale, traccia di una buca effettuata da clandestini, e le pietre che costituiscono la porzione sommitale del crollo.


 

Venerdì 5

AREA 1000
Settore A
Abbiamo terminato la messa in luce e la documentazione dell’individuo US 1154; sembra trattarsi di un individuo di sesso femminile e di età adulto/matura. È stata rinvenuta in prossimità del cranio una medaglietta devozionale in bronzo e alcuni frammenti di cuoio. Terminata la pulizia generale dell’area sono state individuate due nuove fosse sepolcrali sempre appartenenti alla fase cimiteriale ottocentesca.
Settore B
Stiamo rimuovendo l’US 1060, ovvero la superficie d’uso Ottocentesca immediatamente precedente al taglio delle sepolture del colera: si tratta di un piano di calpestio piuttosto omogeneo caratterizzato da numerosi focolari. Intanto, nella porzione meridionale dell’area (già ridotta alle fasi medievali), la fossa dell’individuo US 1194 si è rivelata essere una sepoltura bisoma: sono infatti visibili, oltre la sezione del taglio, i resti di un altro scheletro, che verrà portato alla luce nei prossimi giorni.

AREA 3000
Rimosso il primo strato di crollo, sta emergendo nella porzione sud del settore la cresta di una struttura muraria orientata N-S. Si tratta di un manufatto di notevole spessore che descrive una lieve curva e scorre parallela al muro di delimitazione dell’ambiente indagato nell’Area 2000. Le prime analisi non consentono al momento un’interpretazione cronologica affidabile ed è quindi impossibile capire se sia in fase con l’ambiente già scavato.


 

VI settimana: 8-13 settembre

Lunedì 8

AREA 1000
Nella porzione centro meridionale dell’area (settore B) vengono rimossi gli strati us 1084 e 1189 sui quali si impostava la paleosuperficie 1180, caratterizzata da tracce di focolari. E’ così evidenziato e prossimo ad essere rimosso lo strato di crollo us 1190, già rilevato e quotato nella mattinata di sabato.

AREA 2000
La rimozione dello strato us 2028, che riempie la fossa di fondazione del muro di cinta del castello, ci ha portato a mettere in luce un ulteriore riempimento formato da pietre di media pezzatura, di forma irregolare, con ampi interstizi.

AREA 3000
Lo scavo nell’area 3000 è sospeso per questa campagna di scavo e verrà ripreso il prossimo anno.

AREA 4000
L’apertura di questa nuova area di circa 25 metri quadrati, collocata sempre nella porzione centro meridionale del castello, ma specularmente opposta all’area 2000, è stata determinata dalla volontà di acquisire informazioni sull’organizzazione spaziale della parte occidentale dell’insediamento. Il limite ovest dell’area è dato dal muro di cinta del castello al quale si ammorsa perpendicolarmente un lacerto di muratura, con orientamento est/ovest, che potrebbe identificarsi con il residuo di una prima cinta muraria che chiudeva verso nord il colle meridionale. Per il momento è in corso la rimozione dello strato di humus superficiale.

Il nuovo assetto del sito
La nuova sistemazione del sito di scavo

Martedì 9

AREA 1000
Oggi è stato iniziato lo scavo di due nuove tombe, situate all'interno dell'ampliamento del settore. La prima è la più settentrionale del filare, mentre la seconda è l'unica finora individuata orientata nord-sud anzichè est-ovest. Nella prima sono emersi i resti di un individuo adulto in connessione anatomica deposto in posizione supina; all'interno della seconda sono stati rinvenuti due individui, che sono stati deposti contemporaneamente.

AREA 2000
Si sta ultimando lo svuotamento della fossa di fondazione (us -2030) del muro di cinta (us 2015). I primi filari di bozzette delle mura castellane si impostano direttamente su di un livello di grosse pietre spaccate (us 2029 e us 2031) legate da argilla e senza presenza di malta. La presenza di ceramica priva di rivestimento nello strato di riempimento immediatamente soprastante alle pietre ci porta a ipotizzare una datazione della cortina muraria anteriore alla fine del XIII secolo.

AREA 4000

La rimozione dello strato di humus superficiale ci ha permesso di portare alla luce un primo livello (us 4006) a composizione sabbiosa con abbondante presenza di malta, sul quale si adagiano due piccoli cumuli di pietre crollate dalla cresta di rasatura della cinta muraria (us 4005). Tra i primi rinvenimenti dell'area ceramica da fuoco invetriata di epoca moderna e la punta di un badile di ferro forgiato a mano.

Mercoledì 10

AREA 1000
Settore A
Lo scavo delle due ultime tombe del colera individuate nel settore settentrionale ha portato a mettere in evidenza nella fossa us -1157, con orientamento N/S, i resti di due individui deposti contemporaneamente in posizione contrapposta, il più superficiale dei quali in posizione prona presenta una coppia di orecchini dorati ed alcuni grani di collana di colore rosso. Nell’altra fossa (us -1155), orientata in senso E/W, stanno venendo in luce i resti scheletrici di un individuo adulto deposto in decubito dorsale.
Settore B
E’ iniziata la rimozione del crollo di pietre us 1196 che occupa la porzione centro occidentale del settore a partire dalla struttura muraria us 1802 che divide il settore C dal B. All’interno del cumulo di pietre si evidenziano un numero discreto di conci squadrati di notevoli dimensioni insieme a qualche elemento architettonico come una probabile soglia.

AREA 2000
Dopo la verifica della fossa di fondazione della struttura del muro di cinta us 2015, riempita di grosse pietre spaccate su cui si impostano direttamente i primi filari di bozze della fortificazione, è stato effettuato il rilievo della porzione inferiore del paramento della cinta terminando così lo scavo in quest’area.

AREA 4000
La parziale rimozione dello strato us 4006, un livello a componente sabbio limosa di colore grigio giallastro spesso circa una trentina di cm, ha portato alla messa in luce di un livello di pietre di media e piccola pezzatura, che potrebbero costituire una sorta di vespaio drenante al di sotto di un livello di terra destinato alle coltivazioni. Dalla rimozione dello strato us 4006 provengono frammenti di ceramica della tarda età moderna e contemporanea.


Venerdì 12

AREA 1000
Svuotato il crollo di pietre US 1190 abbiamo iniziato a rimuovere lo strato US 1060, l'ampio livello in argilla sabbiosa e lastrine di arenaria esteso su tutta l'area 1000 e già individuato durante la campagna di scavo dello scorso anno. E' un'operazione importante e delicata perchè ci consente in sostanza di "riunificare" l'area, dopo sei settimane in cui era stata studiata rispettando la divisione in tre settori.

AREA 4000
Nel proseguire la rimozione dell'US 4006, emerge con chiarezza uno strato di crollo in pietre di medie dimensioni che si estende longitudinalmente al muro di cinta per tutta la larghezza dell'area, nella porzione meridionale. E' possibile che la sua formazione sia legata alla fase di rasatura della struttura muraria medievale.

 
   
 

VII settimana: 15-20 settembre

Lunedì 15

Oggi il maltempo non ci ha permesso di scavare!

 

Martedì 16

AREA 1000
La giornata di oggi è stata dedicata al rilievo aerofotografico dell’intera area di scavo: la mattinata è stata impiegata a ripulire la superficie in modo da evidenziare i limiti tra le unità stratigrafiche, mentre nel pomeriggio l’area è stata documentata e misurata con la stazione totale; individuati i punti più adatti sono poi state poste delle mire che, una volta fotografate col pallone, sono state triangolate e verranno inserite nel GIS. In seguito abbiamo scattato circa trenta fotografie che nei prossimi giorni verranno georeferenziate e rielaborate al computer per ottenere una immagine composita ad alta risoluzione.

Per saperne di più...
Il pallone frenato:
utilizzato in archeologia già da qualche decennio soprattutto in Gran Bretagna e USA, non ha ancora avuto grande impiego in Italia. Nel nostro caso si tratta di un pallone in composto plastico di circa due metri di diametro gonfiato ad elio (circa 10 metri cubi); ad esso è attaccata una fotocamera digitale Canon settata con grandangolo (30 mm) e ortogonale al piano del pallone.

AREA 4000
La rimozione dei primi strati di humus ha permesso di individuare un livello di crollo esteso su tutta la porzione settentrionale dell’area ed una struttura muraria che sembra continuare il tratto di cinta muraria: in coincidenza con il limite mediano del saggio esso disegna infatti un angolo di 90° rispetto al consueto andamento N-S. Nei prossimi giorni indagheremo meglio questa situazione.

Mercoledì 17

AREA 1000
Nella giornata di oggi tutta l’area è stata ripulita dai residui dei livelli più superficiali in modo da evidenziare i rapporti tra gli strati inferiori; si è poi proceduto alle misurazioni, alle vuotature ed al disegno della sezione longitudinale.
Nel settore A è stato aperto un nuovo saggio di 1 metro di lato prospiciente alla facciata della chiesa per valutare l’entità di un piano di lastrine visibile in sezione.
Nel settore B, grazie all’elaborazione digitale delle fotografie aeree, sono state individuate altre due sepolture ottocentesche, obliterate sinora dal crollo di pietre US 1090. Si tratta di una scoperta importante poiché inquadra cronologicamente il cedimento della struttura muraria US 1021 in una fase sicuramente post-ottocentesca.


Elaborazione fotografica che mostra i due nuovi tagli spolcrali

AREA 4000
La rimozione dell’US 4006, costituita da un deposito sabbio-limoso spesso circa 30 cm, ha rivelato la presenza di un potente strato di crollo (US 4008) formato da lacerti del muro di cinta, anche di grosse dimensioni, legati da tenace malta giallastra.
La porzione superficiale di questo strato ha subìto una regolarizzazione ed uno spianamento probabilmente per adibire l’area ad uso agricolo. Questo processo dovrebbe essere avvenuto entro la fine del XVIII secolo, dato il ritrovamento nello strato di pietre sovrastante di alcuni frammenti di ingobbiata settecentesca.
Nella porzione settentrionale dell’area, sotto lo strato US 4006, sono poi comparsi i resti della struttura muraria US 4005, larga circa 65 cm, che si collegava al muro di cinta già visibile nel settore N/W. Conservato in elevato per appena un filare di bozze, tale muro si impostava direttamente nella roccia di base, in questo punto particolarmente elevata.


Martedì 16

Oggi lo scavo si è dovuto fermare a causa della pioggia.

 
Ci scusiamo con gli utenti per il mancato aggiornamento del sito di questi giorni ma un problema di connessione ci ha impedito di inserire le novità online.

Sabato 20

AREA 1000
Prosegue lo scavo delle due nuove sepolture ottocentesche emerse mercoledì. Se l'individuo US 1223 presenta uno stato di conservazione pessimo, con le ossa quasi totalmente corrose dall'acidità del terreno, lo scheletro deposto nella fossa accanto (US 1222) risulta meglio conservato e nel corso della prossima settimana verrà finito di scavare.
Nel frattempo prosegue lo scavo del cimitero bassomedievale, nella porzione Sud dell'area; il taglio della fossa US -1085 rivela un andamento assai diverso da quello che ci attendevamo: non si tratta infatti di una semplice sepoltura singola, ma di un'attività seplocrale più vasta, una schiera di almeno tre inumati orientati N-S, separati l'uno dall'altro da lastre di pietra verticali poste all'altezza del capo.

VIDEO :: Anatomia di una sepoltura ::
In questo video abbiamo pensato di "riassumere" le fasi di individuazione, scavo ed elaborazione di una sepoltura, in modo da fornirvi l'occasione di vivere in prima persona una delle attività principali di questa campagna di scavi a Benabbio.

VIII settimana: 22-27 settembre

Lunedì 22

Il maltempo ci ha impedito di scvare anche oggi...


 

Martedì 23

AREA 1000
Durante la giornata odierna abbiamo finito di scavare, documentare e rimuovere i due individui messi in luce alla fine della scorsa settimana. Si tratta di due sepolture che coprono l’intera diacronia d’indagine dell’area: lo scheletro US 1227 appartiene alla fase cimiteriale bassomedievale ed è sepolto in una fossa terragna trisoma (già indagati gli individui posti alla sua destra USS 1225 e 1194); il secondo (US 1222), è l’ultimo coleroso messo in luce per questa campagna di scavo: si tratta di un maschio adulto (>20 anni) malconservato orientato E-W.

AREA 4000
Rimosso il potente strato di crollo che copriva l'intera area, è emerso un piano di cantiere costituito da pietre e malta tenace frammiste a sabbia e argilla. Tutta questa fase è da mettere in relazione con il tratto di cinta indagata (angolo nord-occidentale della metà meridionale delle mura del castello).

Mercoledì 24

AREA 1000
Stiamo mettendo in luce la fossa di fondazione della chiesa di San Michele lungo tutto il perimetrale Ovest. È interessante notare come il taglio, largo una ventina di centimetri ed esteso per tutta la lunghezza del muro, presenti sul fondo una serie di pietre sbozzate disposte sistematicamente: questo ci fornisce importanti informazioni sul metodo di edificazione dell’edificio sacro, che dovette esser costruito rispettando un criterio progettuale ben definito e ordinato. Nel frattempo, all’interno delle fosse sepolcrali medievali, sono stati estratti l’individuo US 1227 e le ossa lunghe rinvenute qualche tempo fa sotto l’individuo infantile US 1120. La disposizione dei tagli, peraltro, si sta confermando sempre più intricata, con sepolture che si inseriscono l’una all’interno dell’altra. Il prossimo anno verranno indagate sistematicamente.

AREA 4000
La rimozione dello strato di crollo US 4013 ha messo in luce il cantonale esterno della fortificazione meridionale. È presumibile che tale porzione di mura cingesse la parte nobile del castello, che si affacciava sulla spianata della chiesa.

La campagna di scavo 2008 si è conclusa sabato 27 settembre.

I risultati ottenuti sono stati più che soddisfacenti: l’area 1000 è stata ampliata, permettendo l’individuazione di 27 tagli sepolcrali, 21 dei quali facenti parte della fase cimiteriale ottocentesca, i restanti 6 appartenenti ad un orizzonte più antico, bassomediavale.

Il settore C ha restituito parte di un muro due - trecentesco, al di là del quale, sotto un imponente strato di crollo e malta, sono emersi i resti di tre individui scheletrizzati, la cui collocazione cronologica è ancora incerta.

I reperti messi alla luce sono stati numerosi: in particolare la maiolica arcaica, rappresentata in tutte le sue fasi e presente a tutti i livelli stratigrafici esplorati,  testimonia una continuità insediativa per tutto il basso medioevo.
Infine sono stati aperti tre nuovi saggi di scavo (aree 2000, 3000 e 4000) a ridosso dell’antica cinta del castello. In tal modo è stato possibile ricostruire non solo l’andamento delle mura, ma anche individuare un primo edificio in fase con l’insediamento sommitale dell’area più antica: lo scavo di tale struttura abitativa ha dimostrato come l'abbandono definitivo del sito sia avvenuto non prima della fine del XV sec.

Nei prossimi mesi l’immensa mole di informazioni ricavate dalle indagini sul campo verrà elaborata, studiata e interpretata: questa sezione del sito rimarrà aperta, in modo da accogliere ed ordinare ogni sviluppo interessante e da fornirvi l’accesso ad un canale di divulgazione immediato ed interattivo.

 

Per il momento ci pare doveroso ringraziare gli enti e soprattutto le persone che hanno reso questo scavo possibile.

Fornaciari Antonio – direttore dello scavo

Coschino Francesco – responsabile del settore B e dell’informatica

Rezza Silvia – responsabile del settore A e della tafonomia

Farnocchia Alan – responsabile del settore C e del magazzino

Sparavelli Maurizio – responsabile delle aree 2000 e 3000

Bagnoli Jasmine

Benvenuto Claudia

Campigli Sara

Capobianco Fiorella

Cavallini Letizia

Colantonio Francesca

De Gottardo Francesca

Degl'Innocenti Eva

Della Rocca Valentina

Devoto Federico

Gaeta Raffaele

Gala Bruna

Giuffra Valentina

Giurdanella Angelo

Gorini Giorgio

Guastella Cecilia

Lotti Elena

Lunardelli Ilaria

Mazza Milena

Montemagni Melissa

Muccitelli Maria Cristina

Napoletano Antonella

Pellegrini Anna

Pescucci Lisa

Ripafratti Lara

Rosanova Antonella

Sabbatini Simona

Serra Denise

Testi Silvia

Tonelli Cristiana

Col supporto e il patrocinio di:
Comune di Bagni di Lucca Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca APT di Lucca Fondazione Banca del Monte di Lucca
 
 
 
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