Le telecamere Rai entrano nei laboratori della Divisione di Paleopatologia

di Redazione

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Il 24 e il 25 febbraio 2010 la troupe del noto programma di divulgazione scientifica Superquark, condotta da Piero Angela, ha visitato i laboratori della Divisione di Paleopatologia, a Pisa, presso la Scuola Medica, ed a Calci, nella cornice della Certosa.
L’equipe televisiva, guidata dalla dott.ssa Giulia de Francovich, ha realizzato un servizio sugli studi effettuati dal gruppo del prof. Fornaciari su di un campione di scheletri provenienti dai contesti cimiteriali del sito basso e post medievale di Alghero. Il cantiere sardo, diretto dal prof. Marco Milanese, indaga, sin dal 2000, il vecchio ospedale civile e la Piazza Santa Croce, nell'area dell'antico quartiere ebraico.
Le serie scheletriche portate alla luce e studiate a Pisa mostrano numerose ed interessanti patologie: da episodi traumatici, ad infezioni sistemiche specifiche, come sifilide e tubercolosi, a disturbi metabolici e malattie legate alla dieta; ma la parte centrale del reportage ha voluto sottolineare anche l’importanza di un’indagine scrupolosa sull’ergonomia scheletrica, come fonte diretta di indizi che spieghino lo stile di vita, le abitudini e il tipo di attività fisica e lavorativa degli individui del passato.

Il servizio, che sarà trasmesso su RAIUNO questa estate, ha in qualche modo voluto render merito, con intenti divulgativi ma assolutamente autorevoli, agli sforzi ed all’impegno messi a servizio di discipline importanti, vaste ed in continua evoluzione, come l’archeoantropologia e la paleopatologia; e in tale direzione, nonostante le crescenti difficoltà economiche e istituzionali legate alla crisi che investe da tempo quasi tutti i campi della ricerca universitaria, si sta muovendo la Divisione di Paleopatologia, ribadendo, ancora una volta, l’importanza di un approccio serio, moderno e concreto allo studio ed alla gestione di una materia tanto bella e difficile.

Fig. 1. Il furgone RAI parcheggiato di fronte al Dipartimento di Paleopatologia a Roma.

Fig. 2. La telecamera nel la boratorio di Pisa Fig. 3. Un momento dell'intervista al prof. Fornaciari nelle sale della Certosa di Calci


Articolo inserito il 04 marzo 2010 e letto 4796 volte

 
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